Da trent’anni Zenith cammina accanto alle persone che attraversano momenti di fragilità, costruendo percorsi che mettono al centro autonomia, dignità e possibilità.

In questi anni sono cambiati i bisogni, i servizi, i quartieri e le persone che hanno condiviso un tratto di strada con noi. Quello che è rimasto lo stesso è il modo in cui scegliamo di esserci: ascoltare, costruire relazioni e trasformare la cura in opportunità di crescita.

Il trentesimo anniversario è l’occasione per ripercorrere questa storia e guardare al futuro con la stessa convinzione con cui siamo partiti nel 1996.


Da trent’anni Zenith cammina accanto alle persone che attraversano momenti di fragilità, costruendo percorsi che mettono al centro autonomia, dignità e possibilità.

In questi anni sono cambiati i bisogni, i servizi, i quartieri e le persone che hanno condiviso un tratto di strada con noi. Quello che è rimasto lo stesso è il modo in cui scegliamo di esserci: ascoltare, costruire relazioni e trasformare la cura in opportunità di crescita.

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In primo piano

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Aree di intervento

Coprogettazione con il DSM - 2026

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Storie di Zenith

BoscoStella

Tre giorni per conoscersi, passo dopo passo

Al Rifugio Jumarre abbiamo camminato nella nebbia, condiviso giochi e attività creative, imparato ad affidarci gli uni agli altri. Tra i sentieri, la jurta e i pascoli, ogni giornata ci ha offerto un’occasione per scoprire qualcosa del luogo e delle persone con cui eravamo in viaggio.

Abbiamo disegnato insieme seguendo la musica, realizzato ritratti a più mani e trovato nei prati materiali per raccontare ciò che ci aveva colpito. Intanto, tra i ritmi del rifugio, le passeggiate e le risate a tavola, persone che in parte si conoscevano appena hanno cominciato a sentirsi più vicine. Al ritorno, tra fotografie e messaggi, è rimasta la voglia di ritrovarsi.

Storie di Zenith

BoscoStella

Tre giorni per conoscersi, passo dopo passo

Al Rifugio Jumarre abbiamo camminato nella nebbia, condiviso giochi e attività creative, imparato ad affidarci gli uni agli altri. Tra i sentieri, la jurta e i pascoli, ogni giornata ci ha offerto un’occasione per scoprire qualcosa del luogo e delle persone con cui eravamo in viaggio.

Abbiamo disegnato insieme seguendo la musica, realizzato ritratti a più mani e trovato nei prati materiali per raccontare ciò che ci aveva colpito. Intanto, tra i ritmi del rifugio, le passeggiate e le risate a tavola, persone che in parte si conoscevano appena hanno cominciato a sentirsi più vicine. Al ritorno, tra fotografie e messaggi, è rimasta la voglia di ritrovarsi.

Le parole contano

Le parole che usiamo per raccontare la salute mentale costruiscono lo sguardo con cui la società la interpreta. Associare il disagio psichico alla violenza, usare termini come “raptus”, “folle” o “pazzo”, ridurre una persona alla sua diagnosi sono abitudini che alimentano stigma e distanza.

Comunicare in modo rispettoso non significa rinunciare alla cronaca, ma raccontarla con accuratezza, mettendo al centro la persona e non il suo disturbo. Dietro ogni diagnosi ci sono vite, relazioni, diritti e possibilità di cura.

Per questo condividiamo il Vademecum Informare sulla salute mentale, realizzato dall’Ordine dei Giornalisti, Rai per la Sostenibilità ESG e ASL Roma 2: uno strumento utile per chi comunica per professione, ma anche per ciascuno di noi. Le parole possono ferire, ma possono anche restituire dignità.

Le parole contano

Le parole che usiamo per raccontare la salute mentale costruiscono lo sguardo con cui la società la interpreta. Associare il disagio psichico alla violenza, usare termini come “raptus”, “folle” o “pazzo”, ridurre una persona alla sua diagnosi sono abitudini che alimentano stigma e distanza.

Comunicare in modo rispettoso non significa rinunciare alla cronaca, ma raccontarla con accuratezza, mettendo al centro la persona e non il suo disturbo. Dietro ogni diagnosi ci sono vite, relazioni, diritti e possibilità di cura.

Per questo condividiamo il Vademecum Informare sulla salute mentale, realizzato dall’Ordine dei Giornalisti, Rai per la Sostenibilità ESG e ASL Roma 2: uno strumento utile per chi comunica per professione, ma anche per ciascuno di noi. Le parole possono ferire, ma possono anche restituire dignità.

Tornando a noi

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Notizie gentili e informazioni utili nate nei quartieri, dai nostri progetti, da chi lavora ogni giorno con la gente per il bene comune.

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