Da trent’anni Zenith cammina accanto alle persone che attraversano momenti di fragilità, costruendo percorsi che mettono al centro autonomia, dignità e possibilità.
In questi anni sono cambiati i bisogni, i servizi, i quartieri e le persone che hanno condiviso un tratto di strada con noi. Quello che è rimasto lo stesso è il modo in cui scegliamo di esserci: ascoltare, costruire relazioni e trasformare la cura in opportunità di crescita.
Il trentesimo anniversario è l’occasione per ripercorrere questa storia e guardare al futuro con la stessa convinzione con cui siamo partiti nel 1996.
Da trent’anni Zenith cammina accanto alle persone che attraversano momenti di fragilità, costruendo percorsi che mettono al centro autonomia, dignità e possibilità.
In questi anni sono cambiati i bisogni, i servizi, i quartieri e le persone che hanno condiviso un tratto di strada con noi. Quello che è rimasto lo stesso è il modo in cui scegliamo di esserci: ascoltare, costruire relazioni e trasformare la cura in opportunità di crescita.
Il trentesimo anniversario è l’occasione per ripercorrere questa storia e guardare al futuro con la stessa convinzione con cui siamo partiti nel 1996.
Bilancio Sociale 2025
Dietro ogni progetto ci sono persone. Dietro ogni numero ci sono incontri, percorsi e possibilità costruite insieme.
Il Bilancio Sociale 2025 racconta tutto questo: non solo ciò che Zenith ha realizzato durante l'anno, ma il modo in cui continua a prendersi cura della comunità, una relazione alla volta.
Bilancio Sociale 2025
Dietro ogni progetto ci sono persone. Dietro ogni numero ci sono incontri, percorsi e possibilità costruite insieme.
Il Bilancio Sociale 2025 racconta tutto questo: non solo ciò che Zenith ha realizzato durante l'anno, ma il modo in cui continua a prendersi cura della comunità, una relazione alla volta.
Aree di intervento
Coprogettazione con il DSM - 2026
5x1000
Progetti in evidenza
#ZonaDiConfine
In Zenith crediamo che il benessere nasca dalle relazioni e dalla vicinanza nella vita quotidiana.
In questa sezione presentiamo i Soggiorni Estivi di Zenith: esperienze di vacanza dedicate a persone con disabilità cognitiva, pensate per promuovere benessere, autonomia e relazione. Ogni soggiorno è accompagnato da operatori qualificati e costruito a partire dai bisogni dei partecipanti, per garantire un contesto accogliente e sicuro.
Qui sotto trovi il link per ascoltare live (o in podcast) Zona di Confine, la trasmissione web radio che - da 10 anni - realizziamo insieme a un affiatato gruppo di utenti del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Città di Torino: tanti temi, tra divulgazione e sana follia.
Quest'estate ti accompagniamo in vacanza con un mare di puntate tutte da ascoltare in riva al mare, in compagnia dello sciabordio delle onde!
Aree di intervento
Coprogettazione con il DSM - 2026
5x1000
Progetti in evidenza
In Zenith crediamo che il benessere nasca dalle relazioni e dalla vicinanza nella vita quotidiana.
In questa sezione presentiamo i Soggiorni Estivi di Zenith: esperienze di vacanza dedicate a persone con disabilità cognitiva, pensate per promuovere benessere, autonomia e relazione. Ogni soggiorno è accompagnato da operatori qualificati e costruito a partire dai bisogni dei partecipanti, per garantire un contesto accogliente e sicuro.
#ZonaDiConfine
Qui sotto trovi il link per ascoltare live (o in podcast) Zona di Confine, la trasmissione web radio che - da 10 anni - realizziamo insieme a un affiatato gruppo di utenti del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Città di Torino: tanti temi, tra divulgazione e sana follia.
Quest'estate ti accompagniamo in vacanza con un mare di puntate tutte da ascoltare in riva al mare, in compagnia dello sciabordio delle onde!
Racconti che restano
1996-2026. Trent'anni di relazioni
Crisalide (2019-2020)
Quando la creatività apre possibilità
La creatività viene spesso associata all’arte. A un quadro, a una canzone, a un oggetto costruito con le proprie mani. Più raramente la immaginiamo come qualcosa che possa cambiare il modo in cui una persona guarda a sé stessa e al proprio futuro.
Eppure, tra maggio 2019 e ottobre 2020, è proprio da questa idea che è nato Crisalide, un progetto rivolto alle persone seguite dal Dipartimento di Salute Mentale e, in alcune delle sue attività, aperto alla cittadinanza. L’obiettivo era creare occasioni in cui persone con esperienze e percorsi diversi […]
Racconti che restano | 1996-2026. Trent'anni di relazioni
Crisalide (2019-2020)
Quando la creatività apre possibilità
La creatività viene spesso associata all’arte. A un quadro, a una canzone, a un oggetto costruito con le proprie mani. Più raramente la immaginiamo come qualcosa che possa cambiare il modo in cui una persona guarda a sé stessa e al proprio futuro.
Eppure, tra maggio 2019 e ottobre 2020, è proprio da questa idea che è nato Crisalide, un progetto rivolto alle persone seguite dal Dipartimento di Salute Mentale e, in alcune delle sue attività, aperto alla cittadinanza. L’obiettivo era creare occasioni in cui persone con esperienze e percorsi diversi potessero incontrarsi negli stessi luoghi e partecipare alle stesse esperienze, intrecciando creatività, lavoro, territorio e relazioni […]
Le parole contano
Le parole che usiamo per raccontare la salute mentale costruiscono lo sguardo con cui la società la interpreta. Associare il disagio psichico alla violenza, usare termini come “raptus”, “folle” o “pazzo”, ridurre una persona alla sua diagnosi sono abitudini che alimentano stigma e distanza.
Comunicare in modo rispettoso non significa rinunciare alla cronaca, ma raccontarla con accuratezza, mettendo al centro la persona e non il suo disturbo. Dietro ogni diagnosi ci sono vite, relazioni, diritti e possibilità di cura.
Per questo condividiamo il Vademecum Informare sulla salute mentale, realizzato dall’Ordine dei Giornalisti, Rai per la Sostenibilità ESG e ASL Roma 2: uno strumento utile per chi comunica per professione, ma anche per ciascuno di noi. Le parole possono ferire, ma possono anche restituire dignità.
Le parole contano
Le parole che usiamo per raccontare la salute mentale costruiscono lo sguardo con cui la società la interpreta. Associare il disagio psichico alla violenza, usare termini come “raptus”, “folle” o “pazzo”, ridurre una persona alla sua diagnosi sono abitudini che alimentano stigma e distanza.
Comunicare in modo rispettoso non significa rinunciare alla cronaca, ma raccontarla con accuratezza, mettendo al centro la persona e non il suo disturbo. Dietro ogni diagnosi ci sono vite, relazioni, diritti e possibilità di cura.
Per questo condividiamo il Vademecum Informare sulla salute mentale, realizzato dall’Ordine dei Giornalisti, Rai per la Sostenibilità ESG e ASL Roma 2: uno strumento utile per chi comunica per professione, ma anche per ciascuno di noi. Le parole possono ferire, ma possono anche restituire dignità.

















