Dal 1996, siamo accanto a chi ha bisogno, ascoltando la comunità e costruendo ogni giorno, a Torino, una rete di cura, sostegno e protezione, perché nessuno debba affrontare da solo le difficoltà della vita.

Dal 1996, siamo accanto a chi ha bisogno, ascoltando la comunità e costruendo ogni giorno, a Torino, una rete di cura, sostegno e protezione, perché nessuno debba affrontare da solo le difficoltà della vita.

Aree di intervento

Coprogettazione con il DSM - 2026

5x1000

Progetti in evidenza

#ZonaDiConfine

Aree di intervento

Coprogettazione con il DSM - 2026

5x1000

Storie di Zenith

BoscoStella, dove il tempo torna a respirare.

Ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per rallentare il rumore. Non perché siano silenziosi, ma perché restituiscono spazio a ciò che, nella vita di tutti i giorni, resta spesso in secondo piano: il tempo, l’ascolto, la presenza. È quello che è accaduto durante BoscoStella, il soggiorno che nei primi giorni di giugno ha portato un piccolo gruppo di persone […]

Storie di Zenith

BoscoStella, dove il tempo torna a respirare.


Ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per rallentare il rumore. Non perché siano silenziosi, ma perché restituiscono spazio a ciò che, nella vita di tutti i giorni, resta spesso in secondo piano: il tempo, l’ascolto, la presenza.

È quello che è accaduto durante BoscoStella, il soggiorno che nei primi giorni di giugno ha portato un piccolo gruppo di persone seguite dai servizi del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Città di Torino al Rifugio Jumarre, tra i boschi di Angrogna. Per tre giorni la montagna non è stata una meta da conquistare […]

Le parole contano

Le parole che usiamo per raccontare la salute mentale costruiscono lo sguardo con cui la società la interpreta. Associare il disagio psichico alla violenza, usare termini come “raptus”, “folle” o “pazzo”, ridurre una persona alla sua diagnosi sono abitudini che alimentano stigma e distanza.

Comunicare in modo rispettoso non significa rinunciare alla cronaca, ma raccontarla con accuratezza, mettendo al centro la persona e non il suo disturbo. Dietro ogni diagnosi ci sono vite, relazioni, diritti e possibilità di cura.

Per questo condividiamo il Vademecum Informare sulla salute mentale, realizzato dall’Ordine dei Giornalisti, Rai per la Sostenibilità ESG e ASL Roma 2: uno strumento utile per chi comunica per professione, ma anche per ciascuno di noi. Le parole possono ferire, ma possono anche restituire dignità.

Le parole contano

Le parole che usiamo per raccontare la salute mentale costruiscono lo sguardo con cui la società la interpreta. Associare il disagio psichico alla violenza, usare termini come “raptus”, “folle” o “pazzo”, ridurre una persona alla sua diagnosi sono abitudini che alimentano stigma e distanza.

Comunicare in modo rispettoso non significa rinunciare alla cronaca, ma raccontarla con accuratezza, mettendo al centro la persona e non il suo disturbo. Dietro ogni diagnosi ci sono vite, relazioni, diritti e possibilità di cura.

Per questo condividiamo il Vademecum Informare sulla salute mentale, realizzato dall’Ordine dei Giornalisti, Rai per la Sostenibilità ESG e ASL Roma 2: uno strumento utile per chi comunica per professione, ma anche per ciascuno di noi. Le parole possono ferire, ma possono anche restituire dignità.

C'era una volta... io

C'era una volta... io

Tornando a noi

Tornando a noi

Iscriviti alla nostra newsletter!

Ogni mese, apriamo una finestra su storie di cura, presenza e piccoli cambiamenti quotidiani.

Notizie gentili e informazioni utili nate nei quartieri, dai nostri progetti, da chi lavora ogni giorno con la gente per il bene comune.

Iscriviti alla nostra newsletter!

Ogni mese, apriamo una finestra su storie di cura, presenza e piccoli cambiamenti quotidiani.

Notizie gentili e informazioni utili nate nei quartieri, dai nostri progetti, da chi lavora ogni giorno con la gente per il bene comune.

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca